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Una rete di lavoro condiviso

L’immagine è come un puzzle: 5 tips per un personal branding efficace

Landscape‘Self-confidence is the first requisite to great undertakings’ * Samuel Johnson

Leggendo questa frase mi sono fermata a riflettere sull’importanza della fiducia in sé stessi e sulla capacità di costruirsi un’ identità autorevole ed efficace. Il concetto d’identità, come specificato nella sociologia,  riguarda la concezione che un individuo ha di sé stesso e nella società. Le nuove tecnologie hanno reso l’identità fluida e multipla, in quanto si può comunicare in rete in assenza del proprio corpo e costruire quindi identità differenti online e offline.

In realtà chi siamo e come ci comunichiamo agli altri può nascere in rete e poi vivere nella vita reale e viceversa. Importante è la coerenza , ossia comunicare la propria immagine ed i propri valori nello stesso modo. La coerenza è alla base di un buon personal branding. L’ immagine è come un puzzle e viene composto da tante tessere differenti che costituiscono il profilo.

Non possiamo mettere ‘like’ a cause animaliste in rete e nella vita reale abbandonare i nostri animali domestici. Questo è ovviamente un paradosso , ma a chi non è capitato di incontrare persone poco coerenti?  Il caso che spesso ricordo è quello di una mia conoscente che nel profilo personale si schierava apertamente a favore di cause umanitarie e bambini malati e nella realtà non se ne preoccupava affatto. Si dichiarava sincera e corretta e nelle amicizie o conoscenze non manteneva lo stesso impegno. Ecco questa mancanza di coerenza riesce a ledere la nostra credibilità e la nostra immagine. Come posso crederti ed affidarmi a te soprattutto se ricopri incarichi istituzionali se hai due immagini contrastanti?

Chiediti quindi come poter comunicare e costruire al meglio la tua immagine.

  1. Utilizza la stessa fotografia sui vari social; immagine informale a meno che sia in Linkedin dove, comunque, dovrai apparire serio, ma non serioso. C’è una grande differenza, ricordalo!
  2. Comunica i tuoi valori attraverso i like, i post e le condivisioni che rispecchino davvero il tuo sentire.
  3. Entra in gruppi con cui condividere i tuoi interessi e partecipa attivamente con contenuti originali, esprimendo le tue opinioni
  4. Sii vero. La rete non mente e soprattutto non dimentica.
  5. Costruisci la tua storia e comunicala attraverso la narrazione. Se sei un professionista o un freelance avrai, comunque, una storia da raccontare. Il tuo percorso di studi, le difficoltà incontrate, i contrasti con la famiglia per le scelte fatte, i cambiamenti di città, di vita sentimentale che hanno arricchito la tua esistenza ed i tuoi sogni, gli obiettivi che hai raggiunto o che stai perseguendo.

Si parte sempre da una situazione iniziale, si affrontano criticità e si inseguono ideali o sogni quali un nuovo lavoro, una nuova responsabilità, un nuovo amore e si attua un cambiamento.

Se devi proporti ai tuoi clienti o candidarti per un nuovo lavoro il coinvolgimento dell’interlocutore è essenziale e può risultare decisivo.

Nei colloqui di lavoro che ho seguito per gli ultimi due anni i candidati non parlavano quasi mai di loro stessi, dei loro interessi, dei mezzi che utilizzavano per aggiornarsi. Portavano con sé un book dei siti, dei lavori grafici realizzati e parlavano solo delle loro hard skills, delle loro conoscenze del programma x piuttosto che y.  Non riuscivano quasi mai a coinvolgermi, a farmi percepire la loro passione e capacità di raggiungere un obiettivo.

Alla luce di quest’esperienza mi sento di proporre un approccio differente. Perché un freelance o un professionista non si focalizza su un progetto che è stato particolarmente complesso o ambito e racconta la nascita e la realizzazione? In questo modo il cliente, il selezionatore può scoprire le soft skills ed immedesimarsi, cogliendo tutti gli aspetti caratteriali dell’individuo. Attraverso la narrazione è possibile dare molte informazioni di sé stessi e contribuire a creare un personal branding efficace.

Simo Pozzi (@SIMO2)

 

* ‘La fiducia in sé stessi è il primo requisito delle grandi imprese’ Samuel Johnson

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Questa voce è stata pubblicata il agosto 7, 2014 da in Uncategorized con tag , , , , , .
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