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Rubrica: come gestire al meglio un blog professionale di S.Pozzi – 1a parte

Durante Freelance Day a Toolbox ho conosciuto Francesca Marano  (@MeetTheCohens) che si definisce Digital Doula & Freelance Fixer ed ho colto alcuni spunti che desidero condividere con voi.

blog

Quali sono gli elementi che distinguono un blog professionale da uno personale? Come scrivere senza risultare troppo markettari? Come riuscire a rendere il blog efficace e coinvolgente? Ecco alcune dritte che ho imparato durante il workshop di Francesca.

Un blog professionale deve vendere un servizio, un prodotto. Non basta esserci! Come nei blog personali è importante la coerenza: devi raccontare chi sei e essere te stesso.  Non è un mero esercizio letterario, devi parlare della tua professione e dei prodotti, ma parlando di te e pensando al lettore.

Bello il mantra del blogger : “it’s not about you, it’s about the reader” e questo non devi dimenticarlo, in quanto se il blog è troppo autoreferenziale ed incentrato sul prodotto perde di efficacia e non è più interessante .

Linea editoriale: deve essere ben chiara. Crea una lista per sapere di cosa parlare ed organizza gli argomenti raggruppandoli in tematiche, in categorie. In questo modo avrai un percorso organizzato per temi, molto utile anche al lettore  che non dovrà cimentarsi in una caccia al tesoro, ma saprà esattamente cosa e dove trovare. La proporzione suggerita? 80% contenuti utili e info personali – 20% promozione prodotti e servizi.

Aggiornamento: trai ispirazione da altri blog professionali/dubbi e domande fatte da clienti/libri e giornali del settore/analytics. Non seguire solo la tua traccia, ma sii curioso e valuta i temi che sono più letti. Solo con un aggiornamento puntuale potrai dare contenuti che interessano l’audience.

Interviste: non sottovalutare l’importanza delle interviste a influencer del tuo settore. Le interviste non fanno vendere, ma sono molto utili per rendere interessante il blog e dare autorevolezza.

Spesso ci si pone il problema di quanto scrivere e con che frequenza. Non bisogna, tendenzialmente, fare post  molto lunghi a meno che non siano di tipo tecnico per cui diventa fondamentale fornire informazioni e dati dettagliati e la completezza può essere un plus.  Se hai temi molto lunghi piuttosto crea delle serie, delle collane tematiche che appassionano.

500-800 parole ed una o due volte alla settimana può essere un buona regola.  Ricorda che è meglio scrivere anche solo 2 volte al mese, ma con costanza e realismo che essere poco presenti.  La sovrabbondanza in un certo periodo ed assenza totale in altri non è una buona abitudine. Il lettore deve affezionarsi a te ed ai tuoi post. In questo modo ne sentirà la mancanza e diventerà un seguace.

Cosa non deve proprio mancare nel tuo blog? Lo vedremo nella prossima puntata, come ha insegnato giustamente Francesca.

Simo Pozzi (@SIMO2)

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 26, 2014 da in rubrica con tag , , , .
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