E-Cowork

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E-cowork interviste: Elena De Toma consulente d’Immagine You Chic

Alcune domande sul personal branding e styling ad Elena De Toma, consulente d’Immagine che fa parte della F.I.P.I. di Londra (federazione internazionale di consulenti d’immagine).

 

Elena foto

Ciao Elena, nel tuo profilo ti definisci ‘consulente d’immagine, personal shopper, life coach’, qual è il ruolo che riesci ad esprimere nella realtà italiana?

Personalmente posso dire che riesco a conciliare i diversi ruoli a seconda della situazione che mi si presenta. Soprattutto poi, per quanto riguarda la consulenza dimmagine completa a perfezione una sessione di personal shopping, dando ancora più attenzione al cliente, così come il  life coaching che in un percorso di consulenza dimmagine aiuta la persona a prendere consapevolezza sia della sua immagine interiore sia esteriore e a ritrovare benessere .

Molto interessante l’unione del life coach con la valorizzazione dello stile personale, l’esaltazione della persona nella sua totalità. Direi che è un aspetto molto innovativo, poiché di solito sono due figure ben distinte – coach – consulente d’immagine. Sei riuscita a fare un mix perfetto che accompagna il singolo nella sua crescita personale. Quanto ritieni sia importante la consapevolezza delle proprie potenzialità per raggiungere anche uno stile unico?

Io provengo dal mondo della comunicazione efficace e del benessere interiore (immagine interiore) volto ed in seguito al benessere esteriore (immagine esteriore) , per cui mi è giunto naturale fondere le varie tecniche apprese nel corso degli anni per creare  “You Chic” un metodo innovativo e completo. E’ fondamentale oggigiorno, prendere consapevolezza delle proprie risorse interiori per poi all’atto pratico unirle a quegli aspetti esteriori e creare equilibrio ed armonia in tutta la nostra essenza attraverso il nostro stile unico.

Nel personal branding si parla molto dell’immagine che si lascia nel web, immagine da curare in ogni aspetto e con assiduità. Quanto pensi possa essere utile la valorizzazione dello stile personale in un colloquio di lavoro?

Creare uno stile personale ti dà una marcia in più, ti fa emergere dalla massa e contraddistinguere in ogni situazione della vita. Se poi si parla di stile nel mondo del lavoro, insieme unito ad un ottimo curriculum ed esperienza lavorativa, posso dire che un’immagine curata, con uno stile personale colpisce di più in una selezione, rispetto a chi si presenta trascurato o inadeguato. Lo stesso vale per una trattativa in una cena di lavoro, la candidatura ad un incarico importante o un’eventuale promozione.

I giovani spesso considerano lo styling e l’eleganza come un surplus, ritengono che spersonalizzi. Che consiglio potresti dare ad un freelance ed un creativo che vuole proporsi nel mondo del lavoro?

Senza stile e senza “personal brand “oggi è più difficile essere notati. Se un selezionatore del personale dovesse assumere per un’azienda e scegliere tra due giovani molto qualificati, pensi che sceglierebbe chi ha cura di sé, elegante, che ha stile o uno che non si cura e si veste inadeguato per il ruolo che dovrà ricoprire?

Quello che mi sento di suggerire a questi giovani e non solo giovani è che è fondamentale rispettare un “dress code” a secondo dell’ambiente cui si punta, adeguarsi a quello e ricreare il proprio stile senza doversi “spersonalizzare”. Anzi attraverso una consulenza d’immagine è possibile, se pur rispettando i propri gusti, creare il proprio brand sia nella comunicazione attraverso il modo di vestire sia imparando strategie di comunicazione verbale e non verbale e risultare così più carismatici e professionali.

Durante il Freelance day a Torino a  Toolbox si è parlato di fashion e si è sottolineata l’importanza di scegliere il giusto outfit per ogni tipo di colloquio con il cliente. E’ stata sottolineata l’importanza dei tacchi alti. Sei d’accordo che sia un elemento da considerare anche per creativi  e freelance?

Come ho già accennato prima, in ogni ambiente lavorativo c’è un “dress code”, codice nell’abbigliamento, legato alla tipologia del lavoro in cui si opera. Questo aiuta a creare una certa immagine di professionalità e serietà cui poi il cliente riesce ad affidarsi maggiormente rispetto ad altri. Certo in un ambiente di lavoro creativo tali regole cambiano si è un po’ più flessibili. In ogni caso il tutto dipende dalla situazione che si va a creare. Aver cura di sé rimane sempre un fattore decisivo sia per la donna  (trucco curato ma semplice, mani curate, gonne sopra al ginocchio o mai troppo corte, ecc.) che per l’uomo (viso curato ed in ordine, mani curate, abito che rispetti le proporzioni del corpo, accessori puliti, ecc.).

L’outfit che si decide di scegliere è molto importante perché deve comunicare all’altro serietà, professionalità e personalità.

Per quanto riguarda i tacchi alti, di solito al lavoro si usano tacchi di 6 cm, possibilmente non a spillo e questo anche per un motivo pratico e di comodità, ma se non siamo tanto alte ad un colloquio di lavoro possiamo usare scarpe anche alte, con un compromesso che siamo comode con magari tacco quadrato e-o un pochino di plateau, nascondendole con un pantalone classico per slanciare la figura minuta.

Nel prossimo Digital Festival di Torino si parlerà di “digital fashion”. La partecipazione attiva sui social e la presenza sempre più forte di moda sul web ha cambiato il mercato del fashion.  Quanto pensi sia importante per una startup nella moda curare la propria immagine per farsi conoscere? Quali canali utilizzare?

I canali sul web che aiutano a far conoscere il brand di un’azienda sono tra i più disparati, dipende tutto dai valori che tale azienda intende trasmettere al suo pubblico nonché potenziali clienti.

Ora ad esempio uno strumento che va tanto nel proprio sito professionale è lo storytelling, poi ci sono i social network, ma l’importante è sempre aggiornarsi perché il mercato cambia di continuo, ed essere quindi al passo coi tempi. La cura dell’immagine per qualsiasi azienda e soprattutto in ambito fashion è imprescindibile. Attraverso l’immagine devi comunicare l’anima dell’azienda, i valori, i suoi principali obiettivi che devono essere sempre congruenti, sia nella propria pagina web, che nel blog, social, campagne pubblicitarie e ancora più importante nell’immagine del luogo fisico dell’azienda e del suo imprenditore ed eventuali collaboratori. Con l’immagine si comunica la propria essenza e con un’immagine anche creativa e sapientemente dosata alla tipologia del target del cliente si fa centro!

Grazie Elena dei tuoi suggerimenti. Per approfondimenti potete consultare il sito You chic e la Fan Page.

Simo Pozzi (@SIMO2)

 

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