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Una rete di lavoro condiviso

L’era social del settore bancario: qualche riflessione.

La comunicazione sta diventando sempre più social ed il cambiamento sta interessando settori che erano molto tradizionalisti, come quelli bancari ed assicurativi.

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Si è passati da una comunicazione istituzionale, in cui si metteva in evidenza il risparmio legato alla famiglia, alla tradizione fino al sentimento nazionale  a messaggi di maggiore coinvolgimento per ridurre il distacco banca- risparmiatore- azienda. “La banca è costruita intorno a te” è il messaggio che porta avanti  già da qualche anno Banca Mediolanum.

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Dal 2011 con la diffusione dei social ed il coinvolgimento degli utenti il messaggio cambia ancora: non basta più essere vicini ai clienti, costruire prodotti finanziari adatti a loro, ma bisogna puntare a creare un vero e proprio engagement.  Le banche si avvicinano a Facebook,  aprendo delle Fan Page dove dialogano di investimenti, di problematiche del conto online, etc., creando un filo diretto con il singolo risparmiatore. Questo fenomeno è molto diffuso e riguarda grandi gruppi bancari vedi Unicredit, Intesa San Paolo, etc, e  le banche più piccole ed  a fianco delle Fan Page ufficiali si aprono anche Fan Page di nicchia, di gruppi come ad esempio giovani soci BCC.

Nelle Fan Page si creano veri e proprio eventi e si promuovo attività e mostre locali, concerti  scegliendo anche target specifici (es. Intesa San Paolo con LaScalaUNDER30 e la mostra di Vermeer a Bologna).

Si cerca di contattare il prospect e seguire il cliente su tutti i social in modalità differenti,oltre a Facebook  Linkedin, Twitter , Foursquare , G+ e dei veri e propri canali di Youtube dove si promuovono anche banner specifici sugli eventi. Con Intesa San Paolo nasce anche una Web Radio! (si vedano esempi di varie banche in fondo al post)

Il  tema del risparmio gestito, che è da sempre considerato “ostico”, viene trattato in un tutorial che viene postato su FB e Youtube.

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Proprio ai giovani ed ai talenti si rivolgono le campagne più recenti che vediamo nella cartellonistica delle nostre città e nei social. “Sosteniamo i  neolaureati con stage all’estero”  ci ricorda, mentre siamo in coda, la Fondazione CRT ,  d’altra parte su Youtube UBI Banca sostiene la famiglia giovane i cui componenti non sempre hanno un lavoro stabile che consente di accedere a mutui e finanziamenti.

Ai giovani ed alle startup è dedicato un nuovissimo progetto di  CheBanca!,  realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano, per far emergere, premiare e sostenere le migliori innovazioni in questo settore. Il 21 febbraio infatti verrà presentato il Grand Prix di CheBanca! -una startup competition-.

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Un altro target “coccolato” è rappresentato dagli investitori, a cui IWBank dedica corsi gratuiti di formazione  e che suddivide in un video molto divertente in una classificazione basata sul tipo di approccio all’investimento: aggressivus, prudentis, novellus, expertus ed evolutus, etc.

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Ai giovani investitori la Banca Popolare  Etica dedica un blog ed un video che parla del denaro investito anche di notte, mentre Giulia, la cliente tipo, dorme.

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L’ultima “frontiera” della comunicazione del settore bancario è orientata alla promozione di sconti e buoni acquisto. Vi chiederete il motivo per cui una banca promuova buoni acquisto. Si tratta di co-marketing: con grandi brand di distribuzione; Ing propone buoni acquisto MediaWorld, CheBanca!  si rivolge a Saturn e Mediolanum invita a “rottamare”  la vecchia banca in cambio di regali da scegliere in un carnet.

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“Utilizza la carta ed avrai lo sconto carburante”: è l’invito della banca Intesa San Paolo, per cui stringe un accordo con la compagnia TotalErg.

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Nel sito di CheBanca! si diversifica il prodotto e si passa da prodotti finanziari a prodotti tecnologici e di varia tipologia;  CheShopping- una piattaforma di shopping dedicata ai clienti dove si crea una vera e propria interazione con il cliente. Il meccanismo è semplice: ci si iscrive, si sceglie l’articolo che si intende acquistare e per far scendere il prezzo bisogna interagire: commentare un articolo, una fotografia, rispondere a domande ed esprimere la propria opinione. Quando si raggiunge lo sconto desiderato si procede con l’acquisto.

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In un momento di crisi economica che vede le famiglie in difficoltà, il messaggio comune è “non solo gestisco i tuoi risparmi, ma vengo in tuo aiuto, favorendo i consumi “.  Ogni istituto bancario cerca di diversificare i servizi, fino all’offerta di prodotti non più solo di tipo finanziario. E’ apprezzabile anche l’attenzione nei confronti degli utenti non visti solo più come risparmiatori, ma come clienti con esigenze molteplici da soddisfare. In questa direzione stanno andando anche le banche che hanno allungato gli orari degli sportelli ed introdotto il sabato mattina per facilitare le operazioni bancarie e le consulenze fuori dall’orario classico d’ufficio. Ci stiamo allontanando sempre più dalla banca in giacca e cravatta? Sembra proprio di sì e questa tendenza positiva è da seguire con attenzione.

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Simo Pozzi (@SIMO2)

Esempi di cartellonistica, Fan Page di grandi e piccoli gruppi bancari e adv su Youtube.

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Un commento su “L’era social del settore bancario: qualche riflessione.

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 11, 2014 da in social media, startup, Uncategorized con tag , , , , , .
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