E-Cowork

Una rete di lavoro condiviso

Innerview di Richard Romagnoli – Ambasciatore mondiale yoga della risata

E’ da quando, il 1 dicembre dello scorso anno, durante il Beautiful day ho visto e ascoltato 1.200 persone ridere a ritmo di “ho ho ha ha”, dare la mano a sconosciuti e acchiappare i loro pensieri felici portandoli al cuore, che ho desiderato conoscere a tu per tu Richard Romagnoli, l’ambasciatore mondiale dello yoga della risata.

beautifulday richard romagnoli

Lo yoga della risata nasce in India negli anni novanta, quando il Dr. Madam Kataria, la moglie e un piccolo gruppetto di persone iniziano a ritrovarsi nei parchi di Mumbay per ridere insieme. La risata viene inizialmente indotta, per poi, attraverso l’altro, crescere d’intensità, fino a divenire spontanea. I benefici della risata sono molti, primo fra tutti la stimolazione della produzione di endorfine.

Oggi esistono già 7.000 Club della risata in 72 Paesi diversi.
Lo yoga della risata sta diventando capillare, le persone si incontrano anche spontaneamente per ridere, vengono formati Teacher della risata e condotti workshop (o come li definisce Richard: WorkShock).

E’ proprio al termine del WorkShock dell’undici gennaio a Valenza Po, che ho intervistato Richard.

richard romagnoli workshock

Cosa significa per te essere ambasciatore mondiale dello yoga della risata?
Cercare di essere coerente con il messaggio del fondatore dello yoga della risata, Madan Kataria, ovvero contribuire alla pace nel mondo, perché il sorriso è uno strumento di pace. Già da bambino, sui libri scrivevo ‘R.R. al servizio dell’umanità.’

Quanto le tue esperienze professionali di prestigiatore e clown terapia sono state importanti per come oggi diffondi lo yoga della risata?
Praticare l’arte magica a livello professionale per vent’anni mi ha permesso di lavorare su di me come artista, allenando l’umiltà, limando l’ego e utilizzando tecniche come il ‘colpo di teatro’ per comunicare cercando di arrivare dritto al cuore delle persone. Queste esperienze mi hanno aiutato a non avere paura delle persone e a stare su un palco.

Come hai sperimentato che la risata è la ‘migliore medicina del mondo’?
Mi sono scoperto troppo rabbioso e come dice Sara, mia moglie, non vale la pena di arrabbiarsi troppo. Lo yoga è arrivato nel momento giusto.

Perché hai sentito l’esigenza di organizzare i WorkShock della risata?
Intuitivamente ho sempre percepito che mi sarei donato agli altri: donandoti ti ritrovi. I WorkShock sono arrivati naturalmente, non erano premeditati. Nascono per riscattare i limiti che mi ero auto imposto; non vale mai la pena di fare lo yoga dello struzzo: se sbagli chiedi scusa, l’ego non sopravvive mai. Un WorkShock è un lavoro a livello emozionale e insegna alle persone a ridere: ridere ti fa ridere.

Nel tuo libro ‘Ho imparato a ridere’ scrivi che è attraverso la sofferenza che hai imparato il valore della risata. Ti riferisci ad un momento specifico della tua vita?
E’ stato quando, in un momento di difficoltà economica, volevo dimostrare con tutta la mia forza che io non ero la persona che percepivano, non ero la Difficoltà. Quando non avevo il riscontro della fiducia delle persone, ho avuto un momento di vuoto. Una notte mentre non riuscivo a dormire, ho deciso che volevo ripristinare la situazione che mi era capitata.
E’ così avvenuta una magica svolta, ho preso in mano il telefono e ho affrontato la situazione, ho deciso di Andare Verso Altre Nuove Trasformanti Illuminazioni: A.V.A.N.T.I.

Il 7 gennaio sei stato ospite al Pitti Immagine uomo 2014. Come è stata la tua esperienza?
Esperienza fenomenale! Yuri Scarpellini di ‘happiness’, che è anche il mio sponsor, ha creduto nella mia  energia e durante l’evento mi ha permesso di essere accolto con interesse e attenzione anche da diverse persone, anche da un musicista con milioni di fan.

Grazie

@stefaniaburra

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il gennaio 12, 2014 da in intervista.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: