E-Cowork

Una rete di lavoro condiviso

E-cowork interviste: Giuliano Ambrosio (aka @JuliusDesign)

Alcune domande a Giuliano Ambrosio, a.k.a JuliusDesign, Web Creative Strategist e Designer di Torino, uno dei più autorevoli blogger nel campo della comunicazione online,

 

julius_king

Ciao Julius, ti seguo da diverso tempo sui social ed ho letto che il tuo blog (http://www.juliusdesign.net/)  è nato nel 2007 quanto pensi che sia cambiata da allora la blogosfera in Italia? 

La Blogosfera è cambiata tanto, sei anni sono tanti, soprattutto per il web e le persone che alimentano con contenuti e idee questo grande archivio del sapere.

Sei anni fa penso fosse leggermente più semplice emergere con un blog con contenuti di valore e costanza, oggi invece è davvero difficile in quanto la saturazione di argomenti inizia a sentirsi, anche per causa dei social media che amplificano notizie in tempo reale rispetto a una semplice newsletter o feed rss che si potevano usare prima.

Il tuo motto“se copi da uno è plagio, se prendi da molti è arte“ mi ha incuriosito  Ci vuoi dire di più?

Questo è stato uno dei primi motti che mi hanno colpito, preso in prestito dal grande artista Pablo Picasso. Io ho voluto dare un mio significato a questo motto per farlo mio, penso infatti che un professionista che sappia carpire gli aspetti positivi dei “molti” riguardo un design, un’ attività di marketing e riesca a farla propria trasformandolo in un concetto nuovo sia molto avvantaggiato e con una visione più lontana alla media.

Nella tua bio scrivi “Dopo due anni da dipendente come Web Designer, ho deciso di fare il grande passo e diventare Freelance nel campo in cui è nata la mia passione, web, design e social media.”.  Hai una sezione dedicata a guidare i giovani freelance come, ad esempio   Probrief – documento pdf per il primo brief con il cliente e le 10 domande da porsi per decidere se diventare freelance.  Consiglieresti ai giovani di seguire le tue orme?

Io credo che la strada professionale e di vita di ognuno di noi dipenda da diverse variabili, la prima siamo noi stessi. La mia strada personale non ha una formula giusta per tutti, ma sicuramente al suo interno ha diversi consigli e suggerimenti che condividerei di attuare e affrontare. Sono proprio questi consigli che spesso condivido sul mio blog oppure quando incontro qualche mio lettore che ha bisogno di capire effettivamente dove stia andando la sua strada e come affrontarla.

Io ho decido di seguire la mia strada per diversi motivi tra cui ambizione e orgoglio, ambizione nel fare meglio e orgoglio nel creare qualcosa di proprio, un modo per sfidare se stessi ogni giorno.

Quanto ritieni possa essere utile il contributo dei social nella ricerca del lavoro per i giovani in Italia?

I Social Media sono molto interessanti sia per la ricerca di un lavoro ma soprattutto per presidiare dei territori in cui si voglia emergere.

Recentemente ho avuto il piacere di discutere su questo argomento con una mia collega Freelance Cristina Simone, durante la Digital Festival.

Sfruttare i social media per promuoversi online e intercettare potenziali clienti – Digital for Job from Cultura Digitale

Come potete leggere anche dalle Slide i Social Media vengono usati in modo Attivo dai Recruitment per diverse scelte nel selezionare o meno un candidato. Una presenza efficace sui Social Media ci permette di mostrare il nostro talento e professionalità.

Oggi è molto più facile attirare clienti rispetto a soli 6 anni fa, pensate solo quanto sia semplice tramite una Fan Page o Twitter farsi notare da un Brand in modo positivo (Esempio: @Barilla), posso intercettare dirigenti di Aziende o Agenzie tramite Linkedin (Esempio: Linkedin ADv) o ancora tramite un blog o progetto personale posso far parlare di me (Esempio: Timeline WP).

Alla GT Conference di giugno a Torino hai parlato di visual content, affermando che il tempo sempre più ridotto ci condurrà ad utilizzare le immagini al posto di contenuti testuali. Le aziende italiane sono, tuttavia, ancora restie ad inserire Pinterest ed Instagram nei piani di comunicazione. I primi ad  avvicinarsi sono i grandi brand. Come riuscire a convincere le PMI?

Convincere un cliente è sempre un’attività non semplice, io utilizzo la tecnica che ho chiamato le 3C che si basa sul “confrontare”. Questa semplice tecnica consiste nel presentare un progetto a un cliente mostrando prima di tutto 1. cosa fanno gli altri con questa piattaforma, 2. cosa potrebbe fare lui con questa piattaforma e infine 3. cosa stanno facendo i suoi competitor in questo momento.

Di solito al terzo punto il cliente si decide a far qualcosa, oppure per propria incapacità a capire il vantaggio delle attività, rimane sulla sua strada vecchia e secondo lui sicura, fino al raggiungere quel burrone che per la sua corta visione vedrà solo troppo tardi.

Sei molto attivo anche su Google+ (più di 8.000 persone ti hanno inserito nelle loro cerchie)  pensi che le communities possano aver dato una nuova vitalità e promosso la diffusione anche a non addetti al social media marketing?

Mi sono reso conto anche io della grande crescita della piattaforma e dei miei followers su Google Plus, sicuramente le implementazioni delle community hanno permesso, se seguite bene, di ottenere visibilità da altri account e di conseguenza di essere seguiti.

Google Plus non è da sottovalutare in quanto Google in un futuro ormai alle porte potrebbe integrare ricerca sociale con ricerca organica, e quando cercheremo qualche notizia su Google, i risultati saranno pilotati anche grazie ai nostri followers.

Serve ancora un passaggio a Google Plus per aprire la piattaforma anche ai non addetti al lavoro, ma ci arriveranno.

Ho assistito alle tue presentazioni in più occasioni ed ho piacevolmente notato che fornisci molti spunti pratici e fruibili. Si denota un forte spirito di condivisione. In quest’ottica cosa pensi del coworking e del suo futuro in Italia?

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La Condivisione è alla base della nostra natura umana, se non ci fossero state le più famose scoperte del mondo, l’umanità non si sarebbe evoluta, è solo grazie alla scelta di trasmettere conoscenza che possiamo migliorarci e migliorare il prossimo. Il Coworking è una formula molto efficace e interessante, un concetto molto più ampio di quello che in molti ancora pensano nel “posizionare due scrivanie e far lavorare le persone”. Il Coworking permette di far scatenare quelle condivisioni genuine per trasmettere idee e contagiare di entusiasmo persone di talento. Il Coworking ad oggi permette di creare e agevolare quelle famose “scoperte” con le persone giuste di cui vi parlavo, pensate nello stesso luogo creativo un Albert Einstein dialogare con Galileo Galilei mentre sorseggiano un caffè con Isaac Newton. Buona condivisione di idee a tutti.

Programmi futuri di cui ci vuoi parlare?  

Come al solito ho diversi progetti in corso e altre centinaia nella testa, per ora posso dirvi che sarò molto lieto di fare Docenza presso una facoltosa Università, e spero di poter condividere parte della mia conoscenza con il futuro di questa Italia.

Grazie Julius per la chiacchierata. Ti seguiremo, come sempre, sui social.

Simo Pozzi (@SIMO2)

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Un commento su “E-cowork interviste: Giuliano Ambrosio (aka @JuliusDesign)

  1. lab121coworking
    settembre 17, 2013

    Reblogged this on Lab121 and commented:
    Continuano le interviste ai personaggi del web di E-Cowork

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Questa voce è stata pubblicata il settembre 17, 2013 da in intervista con tag , , , , , , , , .
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