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L’arte ed il social

I social network e le nuove tecnologie rendono i musei un luogo di condivisione e partecipazione, favorendo l’engagement e l’apprendimento interattivo.

Secondo la classifica pubblicata dal The Art Newspaper n° 234 di aprile sui musei più visitati al mondo, il museo francese il Louvre ha avuto il maggior numero di visite (8.880.000 persone) ed i primi 5 classificati hanno utilizzato attivamente i social per incrementare e fidelizzare il proprio pubblico..

La possibilità di accedere ai siti dei musei, alle App mobile, l’integrazione con Qr-code rendono la visita un momento vivo, creano engagement, espandendo i confini della visita stessa a un prima e dopo virtuali.

Quali sono oggi le iniziative che i musei stanno attuando per rendere sempre più partecipativa la visita?

giornata_dei_musei2013_011Da alcuni anni  sono nate diverse iniziative che hanno visto coinvolti i musei  italiani, tra cui  la “giornata internazionale dei musei”  dell’’International Council of Museums ed la “notte europea dei musei”, iniziativa nata sotto l’egida del Ministero della cultura francese.  Si organizzano visite guidate e laboratori dedicati ad adulti e ragazzi, oltre a concerti ed eventi.

Grande sensibilità verso le nuove tecnologie ed i social è stata dimostrata dai musei torinesi, Palazzo Madama e Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.

A febbraio, in occasione del workshop “Museums go mobile” alla SMW di Milano, Elena Olivero e Marta Barcaro (Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli) e Irene Rubino (Palazzo Madama) hanno presentato due interessanti iniziative di utilizzo delle nuove tecnologie per avvicinare il pubblico all’arte, con un occhio di riguardo a quello più giovane e più “web addicted”.

Palazzo Madama Step By Step, un innovativo progetto che offre una guida multimediale a Palazzo Madama e alle sue collezioni. Con l’utilizzo di un tablet, i  visitatori possono scegliere i percorsi di visita più adatti ai loro interessi ed i ragazzi, coinvolti nel gioco interattivo “Intrigo al museo”, sono invitati a trasformarsi in investigatori per risolvere quiz ed enigmi, cercando la soluzione tra le sale e le opere esposte.

Il progetto Scrigno +, nato nello scorso anno nella Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli ha utilizzato il QR code, inserito accanto ad ogni quadro della collezione permanente, per arricchire l’user experience del visitatore. Con l’uso di tablet o smartphone è possibile approfondire il contesto storico e culturale dell’ opera d’arte.

copertina_facebook-04Il “coinvolgimento social” è stato promosso sabato 15 giugno dalla Pinacoteca Agnelli con il Blogger day #gioiadarte. Una giornata, interamente dedicata ai blogger, soprattutto torinesi, con  visite guidate alla collezione permanente ed alla temporanea  “Una passione per Jean Prouvé. Dal mobile alla casa. La collezione di Laurance e Patrick Seguin” sulle opere di Jean Prouvé, architetto e designer francese che si è dedicato allo studio e produzione di mobili, architettura d’interni e studi abitativi avveniristici.

gioia7Nel pomeriggio si è tenuto anche un workshop creativo “designer per un giorno”. I blogger hanno ricevuto esplicito invito: “twitta, posta, fotografa e tagga” per aumentare l’engagement della visita e trasmettere l’esperienza.

gioia5L’iniziativa, organizzata per la prima volta dalla Pinacoteca, ha riscosso molto interesse ed ha confermato quanto il social possa creare interesse intorno ad un evento od una temporanea, stimolando la conversazione e la condivisione in tempo reale tra i visitatori stessi ed i loro followers.

Quali saranno le proposte dei musei nel prossimo futuro, a livello di comunicazione, marketing ed educazione? Che ruolo avranno i social e le applicazioni mobile nello sviluppo dei musei?

Fa riflettere l’affermazione di  Carole Souter of the Heritage Lottery Fund riportato da The Guardian : ” Museums need to evolve to remain relevant in the age in which they operate. That includes engaging with people who can’t physically come to the museum, as well as showcasing unseen collections to a broader online audience, with the opportunity for non-experts to contribute their comments.”

(I musei devono necessariamente evolvere per mantenere il loro ruolo e la loro importanza in quest’epoca. Ciò significa relazionarsi anche con il pubblico che non può recarsi fisicamente al museo mettendo online le collezioni e dando la possibilità ai non esperti di contribuire all’esperienza postando i loro commenti”).

Simo Pozzi (@SIMO2)

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