E-Cowork

Una rete di lavoro condiviso

Il lato oscuro delle Reti

claudio

Infine la “parte oscura della Rete”, ovvero la maggior parte giacché neppure l’attivatore di una Rete ha piena consapevolezza delle sue reali dimensioni.

Anzi, non c’è mai consapevolezza quanto piuttosto immaginazione.

Questa condizione è quindi un buon veicolo verso i sentimenti di timore o paura.

Fra le più frequenti (paure) si segnalano quella di non riuscire ad entrare o ad uscire da Reti Relazionali, quindi di cambiare la Rete Relazionale (si suppone che nessuno scelga a caso i componenti della sua Rete e che perciò inevitabilmente molti Nodi si interconnettano fra loro, anche senza passare necessariamente dal soggetto).

Un’altra paura è quella di non riuscire a permanere in una Rete, ovvero a mantenere o a migliorare la propria immagine all’interno di una o più Reti (questione che sembrerebbe interessare in particolar modo i Mediatori, ma non soltanto loro).

Un certo tipo di letteratura e di cinematografia come pure gran parte dei giornali, in questi ultimi tempi si stanno agitando per diffondere un’altra paura, ovvero quella di rimanere intrappolati in una Rete.

Claudio Braggio

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 1, 2013 da in Uncategorized con tag , , , , , .
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