E-Cowork

Una rete di lavoro condiviso

La regolazione delle Reti

claudio

Si suggeriscono sei interrogativi su altrettante caratteristiche non ancora ben esplorate (e non ancora ben sviluppate) delle Reti Sociali. Intuendo le potenzialità di creazione di nuove forme di potere o di esercizio dello stesso, il primo quesito riguarda appunto le nuove forme di potere derivanti dall’uso e dalla diffusione del concetto di Rete (che trova applicazione in vari campi). Gestione del potere anche (se non soprattutto) come manipolazione di informazioni e rapporti, che in questo scorcio di secolo sembra dominare sui detentori di risorse.

I due quesiti precedenti sono poi fortemente connessi con la necessità di regolamentare, istituzionalizzare se non tutto il contesto (impresa certamente irrealizzabile), almeno alcune nicchie di particolare rilevanza sociale.

Quindi, in buona sostanza:

a)    quali forme di potere esistono, o almeno come viene acquisito e gestito il potere in una Rete?

b)   intendendo il potere all’interno di una Rete soprattutto come manipolazione di informazioni e relazioni, quali strumenti utilizzano i manipolatori?

c)    essendo le Reti sistemi che normalmente si autoregolano (dopo periodi di anarchia creativa) ad opera di minoranze (Elite), quali spazi possono essere occupati da eventuali istituzioni e come è possibile introdurre le regole della democrazia?

Pensare di rispondere anche a questi tre altri quesiti è decisamente inquietante quindi, fermo restando la loro natura di interrogativi, si possono mutare i tre elementi in stimoli di studio continuo. Questo vale anche per “informazione”, “tempo” e “paura” nelle Reti. Naturalmente letti con particolare riguardo alle connessioni con le trasformazioni della politica e della società.

A)   Un soggetto che interviene o mette in  movimento una Rete si trova innanzitutto nella condizione (dilemma) di dover/saper scegliere l’informazione, che possiamo supporre in quantità illimitata e sempre soggetta a “controlli e certificazioni” si qualità operate dai Mediatori; ad esempio, quale futuro si prospetta per i quotidiani (ipotesi di aggiornamento continuo in tempo reale) e per la televisione (la televisione interattiva come Nodo di una Rete)?

B)   Nella relazione, per ragioni di semplicità, si è sempre fatto cenno al viaggio di un’informazione. L’elemento tempo è importante anche per altri due aspetti: con la resistenza di una Rete Relazionale attraverso il tempo è possibile trovar le ragioni di persistenza di soggetti politici nonostante il dissolvimento di ideologie di riferimento, apparati, ruoli; la verifica dell’influenza di una Rete deve essere fatto tenendo in considerazione la successione e la simultaneità di eventi ed attivazioni.

Claudio Braggio

 

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 25, 2013 da in Uncategorized con tag , , , , .
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