E-Cowork

Una rete di lavoro condiviso

Il potere delle Reti

LE RETI RELAZIONALI immagine

Molto importante risulta il chiarire la differenza che esiste fra Circuito e Rete, giacché fra i due concetti vi è, specialmente in politica, fraintendimento: Attivisti, Dirigenti di Partito, Sostenitori in periodo di chiamata a raccolta (Referendum, Elezioni, azioni politiche di vario genere) si trovano certamente inseriti in circuiti attivati per l’occasione e sempre aperti pur se con differenti momenti d’intensità (essi innanzitutto creano l’illusione che l’attività politica sia permessa a chiunque). Nella realtà questi circuiti sono costituti da canali più o meno ampi, in cui poco o pressoché nulla è possibile manipolare.

Per render più chiaro il concetto si può utilizzare un’analogia con l’industria cinematografica, attività economico-produttiva con analogie rispetto alla politica. Quando l’opera cinematografica entra nel circuito (di distribuzione) nulla può esser modificato (nonostante i desideri dei fruitori o le osservazioni dei critici), semplicemente perché tutto quel che poteva esser veramente detto o fatto ha influito nella fase di pre-produzione, ovvero quando uno o più soggetti (regista e/o produttore e/o sceneggiatore/i) hanno attivato le Reti per cercare finanziamenti, eventuali appoggi tecnici e/o politici, attori, tecnici, opzioni su diritti e disponibilità di luoghi per girare le scene.

A causa delle influenze delle Reti non è corretto pensare al copione del film, essendo questo (l’informazione) il prodotto finale di manipolazioni.

Rilevo l’interesse istituzionale dell’Unione Europea per le Reti, seppur rivolto a tutti gli aspetti del sociale, che sta trovando applicazioni e permettendo innovazioni soprattutto in quest’ambito. Una ragione sta nella consapevolezza del potere insito nelle Reti, che si suppone adatta per tentare di contrastare quello della cinematografia statunitense. Vengono o comunque sono stati attuati tentativi di istituzionalizzare un Nodo, anzi più Nodi, introducendo e facendo rispettare regole senza peraltro soffocare gli aspetti creativi che fioriscono grazie allo stato di “anarchia” in cui giacciono le Reti (anarchia apparente, poiché subentra una sorta di autoregolamentazione ad opera di gruppi ristretti).

Tuttavia, in questo percorso di studio come in altri (soprattutto in quelli che più a fondo si propongono di indagare sulle Reti squisitamente politiche), appare chiaro come sia difficile individuare con buona approssimazione tutti gli elementi e le caratteristiche in una Rete Relazionale.

Non foss’altro perché la “ragnatela” appare chiara solamente nel momento in cui viene attivata e l’attivazione avviene per un caso specifico, che lascia “dormire” altri Nodi o non mette ben in risalto l’effettiva densità.

Claudio Braggio

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Questa voce è stata pubblicata il maggio 25, 2013 da in Uncategorized con tag , , , , .
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