E-Cowork

Una rete di lavoro condiviso

Viaggiare nelle Reti

Oltre a tutto ciò occorre tener conto di meccanismi di autoregolazione delle Reti, che per semplicità si possono racchiudere nelle tipologie dei “News Group”:

  1. ci sono gruppi che discutono più fatti che opinioni e non gradiscono affermazioni non supportate dai fatti, ma sono più tolleranti con i nuovi arrivati che vogliono ascoltare senza intervenire;
  2. altri gruppi confrontano opinioni, sono più portati alla discussione e pur accettando le opinioni altrui, si esprimono in totale libertà;
  3. infine c’è il cosiddetto “gioco alto”, con discussioni animate su temi altamente controversi, ma emettono (in termini tecnici) molto rumore e poco segnale, per cui è facile esser ignorato (mezzo per cacciar via gli indesiderati).

Viaggiare è un verbo chiave per le reti, non soltanto perché all’interno delle Reti è possibile viaggiare (fisicamente, idealmente), ma anche perché le Reti consentono di spostarsi liberamente fuori da esse grazie al possesso dei sistemi migliori per restare in contatto con la base di operazioni.

Un buon modello di utilizzazione (in qualunque campo) delle Reti è rappresentato da Ipertesti e Ipermedia.  Si tratta di programmi che sfruttando una struttura a Rete permettono di organizzare e gestire informazioni in modo non sequenziale, secondo percorsi definiti dall’utente. L’elaborazione di informazione, di pensiero sono simultanee e non sequenziali, mentre sul piano del linguaggio e su quello dell’azione si esplica un ordine di successione.

Il paradigma non sequenziale si presenta come innovativo non soltanto per la trasmissione di informazioni, ma anche per la sua elaborazione, proponendosi come più aderente e fedele alle caratteristiche dei processi di pensiero.

Un richiamo interessante è quello al principio di libertà di movimento tra i nodi da parte dell’utilizzatore. Tuttavia egli rischia di perdersi seguendo il proprio itinerario se non conosce bene l’argomento o non si orienta nel sistema. In ciò stanno molte delle ragioni della ricerca della centralità (stelle e zone con i gradi più bassi) che si attua, ad esempio, quando si vogliono concretizzare, finalizzare i contatti (è il caso del candidato alle elezioni che ricerca voti).

Le incertezze e le difficoltà che insorgono (anche a livello di programma di viaggio) spiegano l’esistenza dei Mediatori.

Claudio Braggio

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 30, 2013 da in coworking con tag , , , , .
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