E-Cowork

Una rete di lavoro condiviso

Social Media Week e coworking

La città che dà spazio al tempo: conciliazione e work-life balance” al Social Media Week di Milano si è parlato di condivisione e di co-working martedì 19 febbraio.

Come migliorare l’equilibrio tra famiglia e lavoro? Il problema non riguarda solo le mamme, ma anche i papà ed erano ca. il 40% dei presenti al workshop.
Le istituzioni non vengono incontro ai cittadini, per cui i cittadini stessi si organizzano e nascono comunità d’aiuto per venire incontro alle famiglie. Quali soluzioni trovare? Spazi conciliazione, coworking ed altro.

Una risposta è offertsocial media weeka da Radiomamma.it, un sito d’informazione e di servizi per genitori e nonni che vogliono vivere Milano, a dimensione di famiglia, fondato nel 2008 da Carlotta Jesi. Una specie di tam tam informale di consigli ed indirizzi trasferito dalla panchina al parco ad Internet e trasformato in una banca dati grazie a cui i genitori riescono a “cavarsela” in città. Con questa community di 9700 genitori hanno avviato un progetto di spazi conciliazione, coinvolgendo il territorio, il quartiere, progetto che prevede il coinvolgimento di 5 scuole, 2 nidi e 2 materne ove è stato adibito uno spazio gratuito (in genere la palestra) dove i genitori ed i nonni possono rimanere dalle 16:30 alle 18:30 con i bambini, dandosi un aiuto reciproco. Se consultate il sito trovate uno slogan molto coinvolgente: Immaginate una Milano family friendly.

Altra esperienza è quella di Riccarda Zezza che ho conosciuto personalmente durante l’evento Espresso Coworking di settembre 2012, e che ha aperto Piano C, quello che lei stessa definisce  “un modello organizzativo nuovo in cui coworking, servizi e community concorrono a sperimentare un lavoro a misura di vita”. Oltre a tutti i servizi, tipici del coworking, come gli uffici condivisi, la formazione, i servizi salva tempo, hanno avviato anche il cobaby: per bambini dai 6 mesi ai 12 anni, uno spazio giochi gratuito,custodito da educatrici per poter seguire un corso, fare una riunione in tranquillità e sicurezza.
Una testimonianza è stata offerta anche da un papà presente in sala che utilizza spazi condivisi per poter continuare a lavorare ed incontrare i figli, dal momento che vive in un’altra città.
Le soluzioni sono a portata di mano, con la condivisione e la collaborazione dei privati e delle istituzioni, perché, come si legge nel sito di Piano C
“ il lavoro e la vita non possano e non debbano essere separati” .

Simo Pozzi (@Simo2)

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 3, 2013 da in coworking, social media con tag , , , , , , , .
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